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Nero d'Avola

NERO D'AVOLA
Nero d'Avola is Sicily's most significant high quality red variety, one which is attracting increasing interest in recent years as new wines, made either principally or exclusively from this grape, have given important and impressive results. The variety is, on its native island, widely known under the alternative name of "Calabrese", but its origins are indisputably Sicilian and any attribution to Calabria, just across the Straight of Messina on the Italian mainland, is to be regarded an inaccurate. The town of Avola, in fact, is in the province of Syracuse, the southeastern corner of Sicily, where elevated summer temperatures give grapes of exemplary ripeness and sweetness and wines which are dark and deep in color, alcoholic, warm, and dense in texture. Pachino is particularly noted for the quality of its Nero d'Avola and can be regarded, in a certain sense, as the variety's historic cru, the sub-zone where, in the past, it gave the highest level results. Geography is one key to this success: this part of Sicily is very far to the south indeed, and Cape Passero, the southeastern tip of the island, not far from Pachino, is further south than the North African city of Tunis.
 
If the quality of Nero d'Avola as a grape has long been known and appreciated, the same cannot be said of the wines made from the variety. And, for a very simple reason: very little of the wine was ever bottled, as its principal use was for blending. Tanker ships once regularly departed from the ports of southeastern Sicily for Sète in the French Midi, and the dark and alcoholic wine they carried was of major assistance to the thinner and weaker wines of Provence and Languedoc-Roussillon. Over the past several decades Nero d'Avola has become equally popular with Italian vintners and is regularly requested to beef up unsuccessful vintages in various parts of the Italian north. In this context, an accurate evaluation of the real quality potential of Nero d'Avola was not an easy task, and the lack of important bottles was obviously a major impediment in the development of any real consumer interest in wines made from the variety.
 
All of this has changed radically over the past decade and a half as several of Sicily's historic houses have begun to produce Nero d'Avola of unquestionably high level; in so doing, and in bottling the wine entirely on its own, they have also managed to demonstrate that the variety gives complete and satisfying wines by itself, in no need of corrective blending with other grapes. They have also managed to demonstrate another important fact: Nero d'Avola does not seem to be confined to any one specific area. When properly cultivated, fermented and aged, it has given entirely successful results in the island's center and close to the northeastern coast, areas with which, in the past, it was not identified. Cultivation of Nero d'Avola has now spread to the southwestern corner of the island, the province of Trapani, historically Sicily's center of white wine production. And here as well it has demonstrated a significant geographical versatility with wines of size, structure, and length.
 
In all of these areas Nero d'Avola has shown a constant character and one which indicates that, though different soils, altitudes, and exposures undoubtedly have an impact on final results, the power of the variety is one which comes through and expresses itself in unambiguous fashion. Nero d'Avola is deep in tonality, with abundant coloring matter in its skins which is immediately transferred to the wines. An important accumulator of sugars, it gives wines of much warmth and immediate alcoholic impact, full and substantial on the nose and palate with aromas and flavors of plums and wild cherries, sweet, jammy, and quite Mediterranean in personality. Very well suited to oak aging, it has shown an important affinity both to barrels and casks, gaining in complexity and firmness and in aging ability as well.


NERO D'AVOLA
In Sicilia, il Nero d'Avola è la varietà rossa dalla qualità più significativa, una che attrae l'interesse crescente in questi ultimi anni poiché i nuovi vini, fatti principalemente o esclusivamente con quest'uva hanno dato risultati davvero impressionanti. Questo vitigno è, nella terra natia, diffusamente noto come "Calabrese", ma la sua origine è indiscutibilmente siciliana e ogni attribuzione alla Calabria, anche dall'altra parte dello Stretto di Messina, deve essere considerata inesatta. La città di Avola, infatti è nella provincia di Siracusa, nell'angolo sud-est della Sicilia, dove le forti temperature estive regalano all'uva una maturità e una dolcezza esemplari, vini scuri e molto carichi di colore, alcool, calore, densità e struttura. Pachino è molto conosciuta per la qualità del suo Nero d'Avola e può essere considerato, in un certo senso, come il cru storico del vitigno, la sotto zona dove, in passato, ha dato i migliori risultati. La geografia è una delle chiavi del suo successo: questa parte della Sicilia è molto a sud, e Capo Passero, l'estremità sudest dell'isola non lontana da Pachino, è ancora più a sud della città nord africana di Tunisi.
 
Se la qualità del Nero d'Avola è conosciuta e apprezzata da molto tempo come varietà, non si può dire lo stesso dei vini fattiva essa ottenuti. Questo, per una semplice ragione: solo una piccola quantità del vino veniva imbottigliata, il resto era soprattutto usato per il taglio. Una volta navi cisterne partivano regolarmente dai porti del sud est della Sicilia per Sète nel sud della Francia, i vini scuri e alcolici che trasportavano erano di grande aiuto per i vini più leggeri e magri della Provenza e Languedoc Roussillon. Negli ultimi decenni, il Nero d'Avola è diventato altrettanto popolare presso i vignaioli italiani e viene regolarmente richiesto per dare nuova linfa ad annate scarse in varie parti del nord Italia. In questo contesto, non era facile dare una valutazione precisa della vera qualità del Nero d'Avola, e la mancanza di bottiglie era ovviamente un ostacolo notevole allo sviluppo di un interesse del mercato verso i vini fatti con questo vitigno.
 
Tutto ciò è radicalmente cambiato negli ultimi quindici anni quando diverse case storiche siciliane hanno cominciato a produrre Nero d'Avola indiscutibilmente di grande livello; questi risultati, e la pratica di imbottigliare il vino in purezza, hanno anche dimostrato che il vitigno dà vini davvero convincenti, che non hanno bisogno di essere tagliati con altri di varietà diversa. Hanno peraltro dimostrato un altro fatto importante : il Nero d'Avola non sembra essere limitato ad una zona specifica. Quando è adeguatamente coltivato, fermentato ed invecchiato, offre risultati molto positivi sia nel centro dell'isola che sulla costa nordorientale, zone dove non era mai stato cultivato in passato. Il Nero d'Avola ora si è diffuso anche nell'angolo sudoccidentale dell'isola, ossia la provincia di Trapani, una volta centro storico della Sicilia per la produzione di vino bianco. Anche lì, ha dimostrato una versatilità geografica rilevante, offrendo vini corposi e strutturati.
 
Anche se suoli, altitudini, esposizioni hanno indubbiamente un impatto sui risultati finali, in tutte queste aree, il Nero d'Avola ha mostrato un carattere costante, segno che la potenza della varietà è una di quelle che emergono e si esprimono senza ambiguità. Come vino, il Nero d'Avola è di tonalità scura, il cui colore intenso gli viene conferito dalle bucce. L'importante accumulo di zuccheri dà al vino un immediato impatto caldo e alcolico, pieno e intenso al naso e al palato con aromi di prugna e di marasca, di confettura, dolce, e con una personalità molto mediterranea. Molto adattato all'affinamento in rovere, mostra affinità sia con piccoli che grandi legni, guadagnando in complessità e finezza.




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