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Ansonica

ANSONICA
Ansonica is the central Italian name for the grape variety known as Inzolia in Sicily, its probable first home. Though by no means as popular as the far more widely planted Catarratto, Inzolia enjoys a reputation as the island's major grape for white wines of a certain style and class; it has long been noted for the important results it achieves in areas to the east of Palermo, in particular the area of Bagheria and Casteldaccia where Sicily's first dry white wines were produced early in the 19th century.. The exact path of transmission from the southern Mediterranean to Italian regions significantly further north is not completely clear, but the fact that the grape is planted principally in coastal areas leads to the logical assumption that it was transported by sea. That the grape was known around Naples many centuries ago is proven by its inclusion in the famous horticultural catalogue of F. Cuprani, Hortus Catholicus, published in that city in 1695. At the present time, however, Ansonica appears to be an almost exclusive speciality of the Tuscan Maremma, the coastal part of the region which consists of the two provinces of Livorno and Grosseto. Even in so limited an area, interestingly enough, the variety seems to have selected a few chosen places where it gives it finest results: the island of Elba, the island of Giglio, and the Argentario peninsula, the last of these now an important vacation spot known for its villas and hotels, its white beaches, and the crystalline waters off its shores. The summertime heat of these spots is of undoubted advantage to Ansonica, by no means an early ripener and a grape which benefits substantially from high temperatures and the superior luminosity furnished by the proximity of the sea. In this type of environment, Ansonica reaches interesting levels of ripeness and gives a wine of significant fullness and weight, golden in color and with a pleasing roundness from its relatively low acidity. Experiments with oak aging, first attempted in Sicily during the later 1980's, have proven equally successful in Tuscany and enliven the wine's weight and presence on the palate with a satisfyingly spicy complexity. That Ansonica can give wines of important size is evident from analytic data which have been gathered in Italy: with alcohol levels which can easily surpass 15° and a dry extract of more than 30 grams per liter, Ansonica is a variety capable of giving very substantial wines indeed, and ones with a distinctive and most enjoyable personality.


ANSONICA
Ansonica è il nome che in Italia centrale si attribuisce alla varietà d'uva conosciuta come Inzolia in Sicilia, probabilmente la zona d'origine. Anche se per niente diffuso quanto il Catarratto, l'Inzolia è piantato su vasta scale sull'isola e gode di buona reputazione poiché è la maggior uva dell'isola per vini bianchi di una certa finezza; per molto tempo è stato notato per gli importanti risultati conseguiti in zone ad est di Palermo, in particolare nella zona di Bagheria e Casteldaccia dove sono stati prodotti i primi vini bianchi secchi della Sicilia nel corso dell '800.
 
L'esatta via di trasmissione dal sud del Mediterraneo a regioni italiane molto più a nord non è del tutto chiara, ma il fatto che la varietà sia piantata soprattutto nelle zone costiere induce al presupposto logico che fu trasportata via mare. Che quest'uva fosse conosciuta intorno a Napoli molti secoli fa è provato dalla sua inserzione nel catalogo orticolo di F. Cuprani, Hortus Catholicus, pubblicato in questa città nel 1695.
 
Comunque sia, al momento l'Ansonica sembra essere una specialità quasi esclusiva della Maremma Toscana, la parte costiera della regione costituita dalle province di Livorno e Grosseto. Anche se in una zona molto limitata, è molto interessante notare che la varietà sembra aver selezionato qualche posto preciso dove da i suoi risultati migliori: l'Elba, l'isola del Giglio, e l'Argentario, quest'ultimo ora luogo di villeggiatura importante, conosciuto per le ville, gli hotels, le spiagge bianche, le acque cristalline delle sue rive. Il caldo estivo è senza dubbio un vantaggio per l'Ansonica che non è di maturazione precoce e che trae beneficio dalle temperature alte e dalla forte luminosità dovuta alla vicinanza del mare.
 
In questo tipo di ambiente, l'Ansonica raggiunge interessanti livelli di maturazione e dà un vino pieno, corposo, dorato di colore e con una piacevole rotondità grazie ad un'acidità relativamente bassa. Esperimenti con invecchiamento in rovere, fatti in Sicilia alla fine degli anni '80, hanno riscontrato un successo simile in Toscana e rafforzato il corpo del vino, con la presenza al palato di una piacevole nota speziata. I dati analitici raccolti in Italia mostrano con chiarezza che l'Ansonica può dare vini importanti : con livelli di alcool che possono superare i 15° ed un estratto secco di più di 30 grammi a litro, l'Ansonica è una varietà in grado di offrire non solo vini di buona complessità ma anche molto piacevoli e caratteristici.




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